Impianti dentali

Nella nostra clinica effettuiamo tutta la chirurgia possibile e necessaria per portare a termine qualsiasi caso.

Siamo particolarmente votati per l‘implantologia a carico immediato, anche per la presenza del laboratorio odontotecnico interno che ci permette di essere efficienti in poco tempo.

Nella nostra clinica inseriamo impianti certificati e di ottima qualità ed il paziente, alla fine del lavoro, riceve un “passaporto implantare”con il nome dell’impianto inserito, completo del numero di lotto per la necessaria rintracciabilità in caso di problemi.

Vengono usati prevalentemente impianti Bredent sky e Zimmer, due delle migliori aziende di questo campo. Il personale è certificato riguardo l’implantologia con Master conseguiti presso l’Università degli studi di Torino, corsi nazionali e corsi internazionali

Cosa sono gli impianti dentali

Gli impianti dentali sono vengono messi dentro l’osso per sostituire la radice di un dente e servono come base fissa su cui costruire un dente. Il dente ricostruito sopra l’impianto dentale può essere fisso o removibile e all’apparenza è uguale ai denti naturali.

Il materiale degli impianti dentali è il titanio, materiale estremamente biocompatibile. Agli inizi dell’implantologia si trattava di titanio puro liscio, arrivando oggi a titanio trattato superficialmente.

È doloroso mettere gli impianti dentali?

Molte persone sono spaventate dal dolore, ma l’inserimento degli impianti dentali spesso è indolore e meno doloroso che l’estrazione di un dente o una devitalizzazione.

Il dentista fa sempre una anestesia locale per collocare l’impianto ed il paziente o non si accorge di niente o nota un leggero scomfort. Nelle ore successive alla collocazione dell’impianto generalmente viene consigliato di prendere antinfiammatori per evitare l’insorgenza di fastidi.

In base alla tecnica chirurgica che il dentista ha adottato, può esserci del gonfiore i giorni seguenti all’inserimento dell’impianto dentale, ma sparisce entro poco tempo, sopratutto se accompagnato da antinfiammatori.

Sedazione cosciente

Ad Odontoiatrika ci serviamo del supporto di un anestesista che, tramite iniezione endovena, seda il paziente e ne aumenta la soglia del dolore. Nel mentre, l’anestesista monitora la pressione e battito cardiaco ed è pronto ad intervenire per qualsiasi emergenza. Il paziente in tutto questo rimane cosciente ma non sente dolore.

Cosa viene fatto durante l’inserimento di un impianto dentale
  • Nel primo step viene fatta l’anestesia locale.
  • Il secondo step può variare in base all’esperienza del dentista e dalla difficoltà del caso. Alcuni dentisti optano per l’apertura di un lembo con scostamento della gengiva, per poter vedere direttamente l’osso. Altri dentisti, di solito quelli con più esperienza chirurgica, non tagliano ma bucano direttamente sulla gengiva per collocare l’impianto dentale.
  • Il terzo step consiste nell’utilizzo di diverse frese che bucano l’osso e preparano lo spazio per la collocazione dell’impianto dentale. 
  • quarto step prevede l’avvitamento dell’impianto dentale dentro la cavità nell’osso appena preparata, fino al raggiungimento di una stabilità (chiamata stabilità primaria) dell’impianto stesso.
  • Nel quinto step viene messo un tappo per chiudere l’impianto o, in alcuni casi particolari (come situazioni di necessità estetica), viene montato sull’impianto dentale direttamente un dente provvisorio.
  • Il sesto step prevede la sutura della ferita, ma questa è necessaria solo se nel secondo step il dentista ha preparato un lembo tagliando la gengiva. 
Come funziona un impianto dentale

Una volta collocato, l’impianto inizia il suo processo di osteointegrazione. In questo processo è importante che venga sollecitato il minimo possibile, altrimenti l’organismo non riesce ad integrarlo all’osso e l’impianto non si stabilizza, dovendolo poi rimuovere. La durata dell’osteointegrazione dura dai 4 ai 6 mesi.

Una volta integrato nell’osso, sull’impianto viene ricostruito il dente (chiamata corona). La corona può venire cementata all’impianto o avvitata. Per motivi biomeccanici e per praticità, si opta sempre per la corona avvitata.

La corona verrà fabbricata secondo il colore degli altri denti, il morso e la fisionomia del paziente.

Cosa bisogna fare per mantenere un impianto dentale

Un impianto, come i denti naturali, ha bisogno di essere pulito con spazzolamento, filo interdentale, colluttorio e controlli periodici dal dentista. Se l’igiene è scarsa, i batteri si accumulano sull’impianto e causano la perimplantite, patologia per cui si può perdere l’impianto.